A fine maggio 2026 è stata pubblicata la quarta edizione della UNI CEI EN ISO 19011, che ridefinisce le linee guida per la conduzione delle verifiche ispettive sui sistemi di gestione. Il testo sostituisce integralmente l’edizione del 2018 e riflette un’evoluzione già in corso nella pratica ispettiva: l’istituzionalizzazione degli audit da remoto. Per i fabbricanti di Dispositivi Medici, lo standard rappresenta lo “stato dell’artemetodologico per effettuare i monitoraggi interni e sulla catena di fornitura richiesti da ISO 13485:2016 e dai regolamenti europei MDR e IVDR.

Ruolo e rilevanza della ISO 19011 nel settore medicale

Pur trattandosi di una norma volontaria e non certificabile, la ISO 19011 rappresenta il riferimento metodologico internazionale per pianificare, gestire e condurre le verifiche ispettive – inclusi i criteri di campionamento – strutturando audit interni e di seconda parte (sui fornitori) efficaci.

Per i fabbricanti di Dispositivi Medici assume un ruolo strategico proprio per la sua integrazione con le normative vigenti. Infatti, sebbene la norma ISO 13485:2016 indichi la ISO 19011 solo come riferimento, gli Organismi Notificati la utilizzano come “stato dell’arte” per valutare l’efficacia dei programmi di audit aziendali. Inoltre, poiché i Regolamenti Europei MDR (UE) 2017/745 e IVDR (UE) 2017/746 richiedono verifiche continue sulla catena di fornitura e sui processi clinici, la ISO 19011 fornisce la metodologia pratica per condurre ispezioni rigorose, basate sul rischio e orientate ai reali requisiti di sicurezza e prestazione, rispondendo perfettamente agli obblighi di legge.

Le principali novità della ISO 19011: 2026

L’aggiornamento introduce diversi elementi che rispecchiano l’evoluzione operativa delle organizzazioni.

  1. Audit da remoto formalmente riconosciuto

L’audit a distanza è ora formalmente riconosciuto come modalità operativa standard.

L’Appendice A è stata ampliata per fornire linee guida sulla raccolta digitale delle evidenze tramite piattaforme collaborative, videoconferenze, sistemi cloud e archivi elettronici.

Per i fabbricanti, questo impone al Sistema di Gestione della Qualità l’obbligo di formalizzare procedure, limiti e criteri d’uso degli audit remoti, garantendo il controllo e la sicurezza su documentazioni critiche come DHF, fascicoli tecnici, DMR e registrazioni di produzione.

  1. Più attenzione alla sicurezza delle evidenze digitali

L’aumento degli audit digitali porta con sé nuove aspettative in termini di sicurezza delle informazioni. Viene data massima rilevanza alla riservatezza, alla tracciabilità e al controllo degli accessi durante la condivisione di documentazione critica (es. DHF, fascicoli tecnici).

  1. Approccio basato sul rischio

La pianificazione e la conduzione delle verifiche ispettive sono guidate dall’analisi dei rischi e delle opportunità. Frequenza, campionamento e selezione dei processi da verificare devono essere formalmente giustificati in base alla criticità e alle performance storiche. Non si tratta più solo di auditare “a calendario”, ma di auditare dove il rischio è più elevato.

  1. Focus sulle performance del sistema

La revisione sposta ulteriormente il focus dall’esistenza formale dei processi alla loro efficacia reale. L’attività di audit deve accertare la capacità del sistema di conseguire i risultati attesi, analizzando performance, trend e la prevenzione sistematica delle deviazioni, cioè la capacità di prevenire problemi.

  1. Competenze degli auditor e audit integrati

I criteri di qualificazione degli auditor interni includono ora competenze digitali obbligatorie per l’analisi di registrazioni elettroniche e dati in cloud in sostituzione dei supporti cartacei, affiancate da soft skill specifiche per la gestione delle interviste a distanza.

  1. Integrazione dei fattori climatici

La norma recepisce anche le recenti modifiche ISO relative al cambiamento climatico.

Quando rilevanti, gli auditor dovranno considerare se l’organizzazione ha valutato l’impatto dei fattori climatici sul proprio sistema di gestione.

  1. Valutazione dinamica dei fornitori

La norma orienta la qualifica dei fornitori verso un modello dinamico: oltre a qualità e compliance, la valutazione deve includere la resilienza operativa e l’impatto delle vulnerabilità ambientali sulla supply chain.

Cosa fare ora

Per allinearsi al nuovo standard e soddisfare le aspettative degli Organismi Notificati, i fabbricanti dovrebbero, tra le altre cose:

  • Aggiornare le procedure del SGQ: integrare regole formali per la gestione degli audit remoti, definendo i criteri di sicurezza informatica e le modalità di campionamento digitale.
  • Riqualificare gli auditor interni: formare il team di verifica sull’utilizzo delle piattaforme cloud, sulla validazione delle evidenze elettroniche e sulle tecniche di auditing a distanza, aggiornando le qualifiche auditor.
  • Rivedere la pianificazione: ricalibrare il programma di audit allocando più risorse e frequenza sui processi a rischio più elevato o sui fornitori critici meno resilienti.
  • Criteri di sicurezza informatica: stabilire protocolli aziendali rigidi per la condivisione sicura dei dati (es. canali cifrati, piattaforme validate, accessi temporanei e tracciati) per proteggere la proprietà intellettuale e la documentazione critica (DHF, fascicoli tecnici) durante le verifiche a distanza

Perché è un aggiornamento strategico

Nel settore dei Dispositivi Medici, gli standard volontari spesso anticipano le aspettative operative del mercato e degli organismi di valutazione.

Per questo, anche se la ISO 19011 non è obbligatoria, il suo aggiornamento rappresenta un segnale chiaro: gli audit stanno evolvendo verso modelli più digitali, più intelligenti e più orientati alla prevenzione. Per i fabbricanti, adeguarsi significa rafforzare la capacità del sistema qualità di individuare rischi, inefficienze e vulnerabilità prima che diventino problemi regolatori o di mercato.

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FONTE:
https://www.iso.org/standard/19011

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