Il 29 agosto 2025 la Commissione Europea ha pubblicato la Revisione 3 del documento MDR – Language Requirements for manufacturers”, lo strumento che raccoglie e sintetizza i requisiti linguistici applicabili nei vari Stati membri per i fabbricanti di Dispositivi Medici.

Questa guida, organizzata in forma tabellare, chiarisce quali sono le lingue accettate per ciascun tipo di documentazione, in conformità al Regolamento MDR (UE) 2017/745.

Cosa si trova nella la tabella: i documenti soggetti a requisiti linguistici

Il principio generale stabilito dall’Articolo 10 (11) MDR impone ai fabbricanti di accompagnare i dispositivi con le informazioni richieste nella lingua ufficiale o nelle lingue ufficiali dello Stato membro in cui il dispositivo è messo a disposizione dell’utilizzatore o del paziente.

Nello specifico:

  • Etichette del dispositivo
  • Istruzioni per l’uso (IFU)
  • Scheda di impianto (Implant card, art. 18 MDR)
  • Sintesi sulla sicurezza e sulle prestazioni cliniche (SSCP) per dispositivi impiantabili e di classe III
  • Informazioni obbligatorie per gli utilizzatori o i pazienti (es. avvertenze, precauzioni, condizioni d’uso)
  • Documentazione post-market eventualmente destinata a pazienti o utilizzatori finali.

Ogni Paese mantiene comunque la facoltà di stabilire eccezioni o accettare lingue aggiuntive, come l’inglese, in circostanze specifiche.

La tabella presenta le informazioni necessarie per adeguarsi correttamente, per ciascuna tipologia di dispositivo.

Le novità e il loro impatto pratico

La Revisione 3 conferma il principio generale dell’articolo 10(11) MDR, ma introduce chiarimenti significativi in particolare per due Stati membri:

·        Portogallo: la traduzione in portoghese resta obbligatoria; tuttavia, per documentazione destinata esclusivamente ai professionisti sanitari è consentito l’uso dell’inglese.

·        Romania: l’inglese può essere accettato, ma solo previa autorizzazione delle autorità competenti.

Implicazioni pratiche per i fabbricanti

Il documento “MDR – Language Requirements for manufacturers” continua a essere uno strumento chiave per orientarsi tra le diverse normative linguistiche dell’Unione Europea, pur confermando il principio di base già noto.

L’aggiornamento rafforza un concetto centrale: non esiste un approccio unico e standardizzato ai requisiti linguistici in Europa. Ogni mercato richiede un’analisi puntale e dedicata.

Per i fabbricanti, ciò implica un approccio strategico, in quanto le traduzioni possono incidere su tempi e costi di commercializzazione. Occorre pianificare per tempo le traduzioni, necessarie per evitare ritardi che potrebbero bloccare l’immissione sul mercato di un dispositivo.

La qualità delle traduzioni è un aspetto fondamentale della conformità regolatoria; un errore di traduzione può compromettere la sicurezza e l’efficacia del dispositivo. Le traduzioni devono essere:

  • accurate (terminologia corretta e coerente con lo stato dell’arte medico e regolatorio);
  • comprensibili per l’utilizzatore o il paziente, evitando ambiguità che possano portare a rischi d’uso;
  • tracciabili (chi ha tradotto, chi ha revisionato, quale versione è stata approvata).

E’ consigliabile integrare le traduzioni nel proprio Sistema di Gestione della Qualità (SGQ) come processo strutturato e controllabile.

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