L’evoluzione della salute digitale ha reso i confini tra strumenti informatici e Dispositivi Medici sempre più sottili. Un punto di riferimento importante per orientarsi in questo scenario è la linea guida di FDA pubblicata il 6 gennaio 2026 nel suo secondo aggiornamento: Clinical Decision Support Software – Guidance for Industry and FDA Staff”.

Il documento chiarisce quando un Software di Supporto alle Decisioni Cliniche (CDS) deve o non deve essere inquadrato e regolato come dispositivo medico – nello specifico come Software as a Medical Device (SaMD) – ai sensi del Federal Food, Drug, and Cosmetic Act (FD&C Act), secondo la Sezione 520(o)(1)(E).

Rispetto alla versione 2022, la guida aggiunge esempi e chiarimenti sulla distinzione tra Device CDS e Non-Device CDS.

Cos’è un Clinical Decision Support Software (CDS)?

Un CDS è un sistema informatico che fornisce a operatori sanitari (Health Professional – HCP), pazienti o caregiver, informazioni per supportare decisioni su diagnosi, trattamento di patologie o condizioni mediche, tramite alert, suggerimenti terapeutici personalizzati, analisi di dati o immagini. Dai software ospedalieri che segnalano interazioni pericolose tra farmaci alle App mobili che suggeriscono al paziente quali domande porre al medico in base ai sintomi inseriti, numerosi sono gli esempi intorno a noi.

Tuttavia, non tutti i Software CDS destinati al supporto decisionale in ambito clinico rientrano nella categoria di Dispositivi Medici regolamentati e sorvegliati da FDA.

Non – Device CDS: i 4 criteri di esclusione

Un software CDS non è considerato un dispositivo medico se soddisfa contemporaneamente tutti i seguenti quattro criteri di esclusione:

  1. Nessuna analisi di segnali o immagini
    Il software non deve acquisire, elaborare o analizzare immagini mediche, oppure segnali provenienti da dispositivi IVD, da sistemi di acquisizione dati, come ad esempio le onde ECG.
  2. Solo visualizzazione di informazioni mediche
    La funzione deve limitarsi a visualizzare, analizzare o stampare informazioni mediche su un paziente o su altre informazioni cliniche esistenti (es. studi peer-reviewed, parametri vitali storici, risultati di laboratorio già processati).
  3. Solo supporto, non sostituzione del giudizio clinico
    Lo scopo deve essere esclusivamente quello di fornire raccomandazioni specifiche per il paziente, la malattia o la condizione, senza sostituire o dirigere il giudizio dell’operatore sanitario.
  4. Indipendenza del professionista (Independent Review)
    Il software deve fornire informazioni sufficienti tali da permettere al professionista sanitario di comprendere e valutare autonomamente le raccomandazioni, senza fare affidamento esclusivo su di esse per prendere decisioni cliniche.

Quando il software è classificato come Dispositivo Medico (Device CDS)

Il software ricade sotto la regolamentazione FDA quando la sua funzione implica un rischio maggiore o una delega della decisione clinica.

La guida del 2026 chiarisce i casi principali e i punti più discussi in passato.

  • Destinazione a pazienti e caregiver: se il software fornisce raccomandazioni diagnostiche o terapeutiche direttamente al profano, senza la mediazione critica di un operatore sanitario, rientra quasi sempre nella definizione di dispositivo medico.
  • Condizioni critiche (Time-critical): i sistemi destinati a gestire emergenze o stati acuti (es. rilevamento di ictus o sepsi in tempo reale) sono Dispositivi Medici, poiché il fattore tempo preclude all’HCP una revisione indipendente dei dati.
  • Analisi di segnali e immagini: qualsiasi software che elabori output da sensori o sistemi di imaging per generare una diagnosi è regolamentato come dispositivo.

Conclusioni

Come visto, un software destinato ai medici che presenta informazioni rilevanti senza fornire direttive terapeutiche univoche può essere qualificato come Non-Device CDS.

In questo caso, la trasparenza algoritmica è centrale: l’output deve essere accompagnato da una spiegazione chiara della logica sottostante, permettendo al professionista di verificarne la fondatezza e prendere una decisione autonoma.

La regolamentazione assicura che il software clinico rimanga un alleato dell’intelligenza umana, lasciando la responsabilità finale della cura in mani esperte e informate.

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FONTE:
Clinical Decision Support Software | FDA

Data di pubblicazione: 26/01/2026

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